Le
piste di Malga Millegrobbe in un autentico paradiso dello sci di fondo si
intrecciano per creare una serie di percorsi adatti a tutti i livelli. Spazi
aperti, scenari incantevoli, piste mantenute sempre in condizioni ottimali
ospitano i tre percorsi della gara ormai entrata nella storia, visti i suoi 27 anni di vita.
Tutte e tre le tappe hanno in comune il tratto iniziale di 5 chilometri, così come quello conclusivo, altrettanto lungo. Subito dopo il lancio della partenza (gli oltre 400 concorrenti al via sono un bel colpo d’occhio) la pista sale con degli ampi tornanti verso Forte Lusern per poi puntare, scendendo, verso i pascoli di Malga Millegrobbe di Sopra, dove appunto il tracciato varia per le tre singole tappe. E sempre a Millegrobbe di Sopra, nel passaggio successivo, ha origine il tratto conclusivo in comune: da qui si scende fino alla piana antistante il centro del fondo percorrendola, in leggero falsopiano, fino al delicato ma abbastanza impegnativo strappo finale che porta i concorrenti sotto lo striscione d’arrivo.
1^ TAPPA (km
30) – TECNICA LIBERA
Millegrobbe – Millegrobbe di Sopra – Malga Costesin – Malga Basson - Millegrobbe
La prima frazione della Millegrobbe consiste in un anello di 30 km.
Percorre la bretella che conduce verso Malga Frattelle, per poi passare da Millegrobbe di Sopra. Attraversa il bosco che porta verso Malga Bisele e poi si sale fino al giro di boa di Malga Costesin dove è posizionato il ristoro. Si rientra in direzione di Passo Vezzena lungo il crinale che porta a Malga Basson dove in salita si raggiunge Millegrobbe di sopra per poi scendere nella piana di Millegrobbe.
Si tratta di un percorso molto tecnico e vario che si snoda fra i pascoli di Millegrobbe e Vezzena.
2^ TAPPA (km
30) – TECNICA LIBERA
Millegrobbe – Malga Costesin – Malga Fratte – Passo Vezzena – Malga Basson – Millegrobbe di Sopra – Millegrobbe
La tappa della sabato esalta in tutto lo sviluppo le bellezza della località che fa corona a Malga Millegrobbe. In pratica, i 30 chilometri si snodano per la loro totalità nel Centro Fondo Millegrobbe e conducono la “carovana” fino a Passo Vezzena. Da qui i concorrenti puntano verso Malga Costesin, dove è situato il primo ristoro.
La gara porta successivamente gli atleti a scendere lungo il crinale dei pascoli di Vezzena fino a Malga Fratte, preludio alla leggera salita di circa mille metri che conduce a Passo Vezzena dove è sistemato il secondo punto di ristoro.
Un ristoro importante perché consente ai partecipanti di reintegrare le energie per affrontare di lì a poco la salita che, transitando da Malga Basson, li riporta a Millegrobbe di Sopra dove la gara, finalmente, si immette sul percorso comune.
3^ TAPPA (km
30) – TECNICA CLASSICA – Valida anche come Trofeo Belvedere/Gschwent
Millegrobbe – Malga Costesin – Malga Camporosà – Malga Mandrielle – Malga Basson di Sopra – Malga Millegrobbe di Sopra - Millegrobbe
La tappa finale, a passo alternato, è valida anche come Trofeo Belvedere/Gschwent, è considerata “Marcialonga Tune Up” (gara di preparazione alla Marcialonga) ed è aperta anche a chi non ha partecipato alle prime due tappe. Sono 30 km abbastanza impegnativi con tratti difficili e molto vari, che traghettano i concorrenti fino sulle piste del Centro Fondo di Campolongo passando da Malga Camporosà fino al giro di boa di Malga Mandrielle, punto più alto del percorso (m. 1595), che si raggiunge dopo la più lunga ed ostica salita della tre giorni.
A Malga Costesin, in pratica dove la “Millegrobbe” entra sulle piste di Campolongo, è allestito il primo ristoro. Il rientro è un susseguirsi di discese, piccole salite e falsipiani fino al ristoro di Malga Basson di Sopra, punto in cui i partecipanti raccolgono le proprie forze per affrontare l’ultima salita che incanala il gruppo ormai sfilato a Millegrobbe di Sopra per affrontare la parte in comune con le altre tappe. Da qui l’ultimo obbiettivo della tre giorni, il traguardo finale, quello che decreterà la classifica della 27.a edizione destinata a rimanere negli annali.